
Dalla produzione alla formazione: l’evoluzione di Urania Srl nel settore antincendio
Oggi parliamo con Oreste Paternoster, titolare di Urania Srl, realtà nata con la produzione di estintori omologati e progressivamente estesa alla distribuzione di presidi e porte tagliafuoco, affermandosi come punto di riferimento nel Sud Italia. Nel tempo ha maturato una convinzione chiara: la sicurezza non si esaurisce nelle attrezzature, ma si costruisce soprattutto attraverso la formazione delle persone. Da questa visione è nato un impegno attivo nei percorsi formativi dedicati ai tecnici manutentori, con l’obiettivo di contribuire in modo diretto alla loro crescita professionale e al consolidamento delle competenze operative.
FiSA: Raccontateci brevemente la storia della vostra azienda: come nasce la scelta di operare nel settore antincendio e quali sono state le principali tappe del vostro percorso di crescita?
Oreste Paternoster: La nostra esperienza nasce nel 2001 con la costruzione di una prima società che si occupava di costruire estintori omologati. Oltre agli estintori, distribuiamo accessori per l’antincendio e pompieristici, siamo depositari anche di porte tagliafuoco dando così un servizio più ampio e dando realtà al Sud Italia. Fin dall’inizio abbiamo scelto di operare nel rispetto delle normative, puntando sulla qualità dei prodotti e sull’affidabilità dei servizi offerti. Con il tempo, però, abbiamo compreso che la vera sicurezza non si limita alle attrezzature, ma passa soprattutto dalla preparazione delle persone. Da questa consapevolezza è nato il nostro obiettivo principale: fornire ai clienti un servizio completo di formazione in ambito antincendio, capace di trasformare le regole in comportamenti corretti e consapevoli.
FiSA: Come definireste il vostro attuale posizionamento sul mercato e cosa vi differenzia rispetto ad altri operatori del settore?
Oreste Paternoster: Oggi affianchiamo aziende e professionisti non solo nella fornitura e gestione dei presidi antincendio, ma anche nella formazione teorica e pratica, aiutando il personale ad affrontare le emergenze con competenza e lucidità. Continuiamo a crescere con uno sguardo rivolto al futuro, investendo in aggiornamento, formazione e miglioramento continuo, perché crediamo che la prevenzione e la conoscenza siano gli strumenti più efficaci per garantire la sicurezza.
FiSA: La vostra azienda è entrata recentemente in FISA: quali motivazioni vi hanno portato a scegliere l’Associazione come punto di riferimento?
Oreste Paternoster: Urania Srl ha scelto di associarsi a FISA con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la qualità dei propri servizi e offrire ai clienti un valore aggiunto concreto.
Uno dei motivi principali per cui ci siamo associati alla FISA è che quest’ultima ha sottoscritto con i sindacati CONF.S.A.L. e CONF.S.A.L. Vigili del Fuoco il CNNL di categoria, il primo ed unico contratto che riguarda i dipendenti delle imprese che svolgono attività di produzione, installazione, manutenzione di presidi e impianti antincendio e sorveglianza. Inoltre è associata alla Finco, federazione che riunisce le aziende specialistiche della filiera delle costruzioni, quindi in quanto produttori, l’Associazione è in linea con gli interessi e i valori della nostra azienda. Grazie anche al consiglio del Ragionier Annatelli della Faro, persona sempre attenta ai problemi e necessità dell’antincendio in Italia.
FiSA: In che modo l’appartenenza a FISA supporta il vostro sviluppo, sia come azienda sia come Centro di Formazione?
Oreste Paternoster: L’associazione a FISA rappresenta per noi uno strumento strategico per mantenere elevati standard professionali, essere costantemente aggiornati sugli sviluppi normativi e tecnici e garantire servizi sempre conformi e affidabili.
Questa scelta ci consente di ottenere un vantaggio competitivo, distinguendoci sul mercato come un’azienda che investe seriamente in competenza, formazione e miglioramento continuo. Allo stesso tempo, l’appartenenza a FISA contribuisce a rafforzare la reputazione aziendale, trasmettendo ai clienti un messaggio chiaro di professionalità, trasparenza e impegno verso la sicurezza.
Come centro di Formazione, in qualità di associati, siamo costantemente supportati da FISA attraverso un aggiornamento continuo sulle Circolari Ministeriali e sulle evoluzioni normative, elemento fondamentale per offrire percorsi formativi sempre conformi alla legislazione vigente. L’associazione ci affianca inoltre nell’individuazione e nell’aggiornamento delle attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività formative, assicurando che le esercitazioni pratiche rispecchino i requisiti richiesti.
Un ulteriore valore aggiunto è rappresentato dal supporto nella ricerca e selezione dei docenti qualificati, garantendo competenza, esperienza e professionalità nei corsi erogati. FISA ci assiste anche nella gestione degli attestati di formazione, assicurando correttezza formale, tracciabilità e riconoscimento dei percorsi formativi svolti.
FiSA: Come avete impostato il vostro modello formativo?
Oreste Paternoster: Il modello formativo è orientato allo sviluppo di competenze concrete e applicabili. La parte teorica è finalizzata a fornire le conoscenze normative, tecniche e procedurali necessarie per comprendere i principi della prevenzione incendi. La parte pratica, invece, ha lo scopo di consolidare tali conoscenze attraverso esercitazioni e simulazioni che permettono ai partecipanti di acquisire familiarità con i presidi antincendio e con le procedure di intervento.
I docenti impiegati nei corsi antincendio sono professionisti qualificati, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. I suddetti sono costantemente aggiornati sugli sviluppi normativi, tecnici e procedurali e svolgono un ruolo attivo nel coinvolgimento dei discenti, favorendo la partecipazione, il confronto e l’analisi di casi pratici.
Per quanto riguarda le strutture, la formazione teorica si svolge in aule adeguatamente attrezzate, idonee a ospitare attività didattiche frontali e momenti di confronto con i partecipanti. Le aule sono dotate di supporti audiovisivi che facilitano la comprensione dei contenuti e l’interazione con il docente. Le esercitazioni pratiche vengono invece svolte in aree esterne o spazi appositamente attrezzati. Le esercitazioni pratiche sono progettate per riprodurre situazioni realistiche e per permettere ai partecipanti di acquisire sicurezza nell’utilizzo dei presidi antincendio.
FiSA: Quali riscontri avete ricevuto dai primi corsisti che hanno frequentato i vostri corsi?
Oreste Paternoster: I riscontri ricevuti dai primi corsisti che hanno frequentato i nostri corsi antincendio sono stati complessivamente positivi e incoraggianti, evidenziando l’efficacia del modello formativo adottato e la sua coerenza con le esigenze operative dei partecipanti. Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dai corsisti riguarda l’equilibrio tra formazione teorica e addestramento pratico. Molti partecipanti hanno sottolineato come la struttura del corso abbia permesso di comprendere in modo chiaro i principi della prevenzione incendi e, al tempo stesso, di acquisire competenze operative spendibili nel contesto lavorativo. Un ulteriore elemento di riscontro positivo riguarda la chiarezza espositiva e la competenza dei docenti. I corsisti hanno evidenziato la capacità dei formatori di spiegare concetti tecnici e normativi in modo comprensibile, utilizzando esempi concreti e casi reali. Questo approccio ha favorito un maggiore coinvolgimento dei partecipanti e ha contribuito a rendere la formazione meno teorica e più aderente alle reali condizioni operative. La disponibilità dei docenti al confronto e al chiarimento dei dubbi è stata spesso citata come un valore aggiunto del percorso formativo. Dal punto di vista organizzativo, i corsisti hanno espresso un giudizio generalmente positivo sulle strutture e sugli strumenti didattici messi a disposizione. Le aule sono state considerate adeguate allo svolgimento delle attività teoriche, mentre le aree dedicate alle esercitazioni pratiche sono state ritenute idonee e sicure. Accanto ai riscontri positivi, sono emersi anche suggerimenti di miglioramento, che sono stati considerati come un’opportunità di crescita del modello formativo. Alcuni partecipanti hanno suggerito, ad esempio, di dedicare ulteriore tempo alle esercitazioni pratiche o di approfondire specifiche casistiche legate ai contesti lavorativi di provenienza. In conclusione, i riscontri dei primi corsisti confermano la validità dell’impostazione formativa adottata, evidenziando un buon livello di soddisfazione generale e un impatto positivo in termini di apprendimento, consapevolezza e capacità operative. I feedback raccolti rappresentano uno strumento fondamentale per il miglioramento continuo dei nostri corsi antincendio e per l’adeguamento costante dell’offerta formativa alle esigenze dei partecipanti e dei contesti lavorativi di riferimento.
FiSA: Quali sviluppi prevedete per il futuro della vostra attività formativa?
Oreste Paternoster: Per il futuro della nostra attività formativa prevediamo una serie di sviluppi orientati al consolidamento della qualità, all’adeguamento continuo alla normativa e all’ampliamento dell’offerta formativa, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di aziende, lavoratori e professionisti impegnati nella gestione della sicurezza antincendio. Un primo ambito di sviluppo riguarda l’aggiornamento costante dei contenuti formativi. In considerazione dell’evoluzione della normativa in materia di prevenzione incendi e salute e sicurezza sul lavoro, intendiamo mantenere un monitoraggio continuo delle disposizioni legislative e delle linee guida tecniche, integrando tempestivamente eventuali novità nei programmi didattici. Un ulteriore sviluppo previsto concerne il rafforzamento della componente pratica e addestrativa dei corsi. L’esperienza maturata e i riscontri ricevuti dai corsisti evidenziano l’importanza delle esercitazioni operative per l’efficacia dell’apprendimento. Per questo motivo, intendiamo ampliare e diversificare le simulazioni pratiche, introducendo scenari sempre più realistici e aderenti ai diversi contesti lavorativi. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione e all’aggiornamento continuo dei docenti. Prevediamo di investire ulteriormente nello sviluppo delle competenze didattiche e tecniche del corpo docente, attraverso percorsi di aggiornamento professionale, confronto interno e condivisione di buone pratiche. In conclusione, gli sviluppi futuri della nostra attività formativa saranno orientati a una crescita sostenibile e qualitativa, basata su aggiornamento normativo, innovazione metodologica, centralità dell’addestramento pratico e attenzione costante alle esigenze dei destinatari della formazione. Questo approccio ci consentirà di continuare a offrire percorsi formativi antincendio efficaci, aggiornati e di elevato valore professionale.
Riflessioni finali
L’esperienza di Urania dimostra come, nel settore della sicurezza antincendio, la crescita passi dall’integrazione tra competenza tecnica, aggiornamento normativo e formazione continua. L’adesione a FISA e il consolidamento del Centro di Formazione esprimono un modello imprenditoriale fondato non solo sulla qualità produttiva, ma anche sulla volontà di valorizzare la formazione come strumento concreto di qualificazione professionale e di rafforzamento delle competenze operative.







