
Il cuore formativo del progetto FaroLab – Intervista a Erika Annatelli di Faro Antincendio
Oggi abbiamo il piacere di dialogare con la Dottoressa Erika Annatelli di Faro Antincendio. L’azienda, socia di FiSA sin dagli esordi, è da sempre un punto di riferimento nella formazione tecnica e professionale nel settore antincendio. Con il progetto FaroLab, Faro ha dato vita a uno dei centri formativi più strutturati e completi tra quelli affiliati alla nostra rete. Insieme ad Erika, ripercorriamo la nascita di un progetto ambizioso, ideato da Marco Annatelli, che ha preso forma grazie alla sinergia tra professionisti e aziende partner. Scopriremo le motivazioni alla base di questo percorso, l’energia che lo alimenta e l’impegno continuo dell’azienda nel portare avanti una visione che va ben oltre la semplice conformità normativa.
FiSA: Partiamo dal cuore del progetto formativo che rende Faro Antincendio una delle realtà più avanzate del panorama attuale. Quali sono state le motivazioni che hanno spinto Marco Annatelli a ideare un centro così strutturato?
Erika Annatelli: L’idea alla base del progetto FaroLab nasce dalla visione di Marco, che ha sempre creduto che il nostro settore meritasse una formazione capace di andare oltre il mero rispetto delle normative. Non si trattava solo di preparare tecnici per affrontare il Decreto Controlli, ma di contribuire alla crescita della professione, dando agli operatori una conoscenza profonda degli impianti e delle tecnologie. Marco voleva che i nostri allievi non si limitassero a sapere cosa fare, ma capissero il “perché” e il “come” dietro ogni attività. La sua era una visione lungimirante, volta a trasformare l’approccio alla formazione: non più solo teoria, ma un’esperienza pratica immersiva.
FiSA: Un progetto ambizioso, che ha richiesto grande impegno. Ci racconta come è nato e chi ha contribuito alla sua realizzazione?
Erika Annatelli: La visione di Marco, per quanto forte, non sarebbe diventata realtà senza il sostegno di un team di professionisti straordinari e la fiducia delle aziende partner che hanno creduto fin da subito nel progetto. Queste realtà hanno condiviso la convinzione che investire in competenza fosse la chiave per far evolvere il nostro settore. Non parliamo solo di un supporto economico, ma di una condivisione autentica di visione.
Desidero ringraziare in particolare: Bovema, Comelit, Pancaldi, Ziggiotto, Fourgroup e GreenSafety, ma anche tutte le aziende che si stanno unendo ora, desiderose di contribuire allo sviluppo della formazione su simulatori. Abbiamo lavorato fianco a fianco per progettare ogni aspetto, selezionare le attrezzature più avanzate e costruire un programma formativo completo. È stato un lavoro corale, dove ciascuno ha messo a disposizione competenze ed esperienza per costruire un nuovo approccio alla formazione.
FiSA: Una delle caratteristiche distintive di FaroLab è l’utilizzo di strumentazioni reali. Perché avete scelto di dotarvi di attrezzature così diversificate, che oggi coprono dieci profili – e presto anche gli impianti aerosol?
Erika Annatelli: È stata una scelta strategica. Per noi la formazione deve essere concreta: guardare foto o video non basta. Un manutentore ha bisogno di toccare con mano, sperimentare, sbagliare e correggersi per apprendere davvero. Disporre di strumentazioni reali che coprono dieci profili significa offrire agli allievi un contesto formativo vicino alla realtà operativa. Possono simulare scenari, confrontare tecnologie, capire le interazioni tra sistemi differenti. Non è solo una scuola per ottenere conformità normativa: è un laboratorio professionale dove si sviluppa la consapevolezza tecnica e operativa. L’obiettivo è formare tecnici che siano subito pronti ad affrontare le complessità del lavoro sul campo.
FiSA: Un approccio che eleva davvero il livello della formazione. Dopo la prematura scomparsa di Marco Annatelli, quale impegno avete messo in campo per dare continuità al suo progetto?
Erika Annatelli: La scomparsa di Marco è stata un evento durissimo, un’assenza che si sente ogni giorno. Marco non era solo l’ideatore del progetto, ma la nostra guida visionaria. Aveva una capacità straordinaria di guardare oltre l’oggi, di immaginare il futuro. Dopo la sua scomparsa, l’intera squadra ha sentito ancora più forte la responsabilità di portare avanti il suo sogno. Marco ci ha lasciato una rotta chiara, e noi, come Faro Antincendio, ci sentiamo custodi di quella direzione. Veder crescere il progetto FaroLab rappresenta oggi il simbolo concreto di questa promessa, ed è diventato per noi il modo più autentico di onorare la sua memoria. Questo impegno va oltre il business: è un progetto di valore, che punta a lasciare un segno positivo nel settore e nella società.
FiSA: Una testimonianza toccante, che restituisce tutta la passione che c’è dietro questo progetto. Venendo al presente, come vi state preparando agli esami previsti e quali strumenti offrite ai vostri allievi?
Erika Annatelli: La preparazione agli esami è una fase cruciale. Non vogliamo che i nostri corsisti arrivino solo “istruiti”, ma che siano preparati in modo completo, consapevoli e sicuri di sé. Per questo, oltre alle lezioni teoriche e alla pratica su strumentazioni reali, offriamo sessioni di ripasso dedicate, simulazioni d’esame, supporto personalizzato per l’iscrizione al portale ufficiale. La nostra formula combina teoria solida e tanta pratica, così da affrontare l’esame con serenità e fiducia. Questo è il nostro modo per dare un contributo concreto alla qualificazione del settore.
FiSA: Grazie per aver condiviso la vostra storia e il vostro impegno. C’è un ultimo pensiero che vuole lasciare ai lettori?
Erika Annatelli: Sì, ci tengo a ringraziare anche Zenital e FiSA, che hanno sempre creduto in noi e nel valore della formazione. Il loro supporto ci ha permesso di crescere e di proseguire, con coerenza e dedizione, su un percorso ambizioso ma necessario.







