
Superare cinque profili del Decreto Controlli? Si può. La storia di Federico, tecnico Zenith Estintori
Oggi abbiamo il piacere di intervistare Federico, giovane tecnico della società Zenith Estintori, realtà associata a FiSA, che ha recentemente conseguito un risultato di grande rilievo: il superamento degli esami previsti dal Decreto Controlli per ben cinque profili professionali. Un traguardo importante, che racconta di impegno, determinazione e, soprattutto, passione per un mestiere che va ben oltre la semplice manutenzione.
Attraverso questa intervista, Federico ci accompagna in un percorso fatto di studio, crescita professionale e consapevolezza del valore sociale della sua attività.
FiSA: Federico, innanzitutto grazie per essere qui con noi. Partiamo da una domanda che sicuramente molti si pongono: che emozioni hai provato al termine di un percorso così impegnativo, concluso con il superamento di ben cinque profili del Decreto Controlli?
Federico: Grazie a voi per l’opportunità! Le emozioni sono state tante: un misto di sollievo, orgoglio e gratitudine. È stato un percorso intenso, con momenti di studio molto impegnativi e qualche dubbio da risolvere, ma la soddisfazione nel vedere riconosciuto tutto il lavoro fatto è stata immensa. Per me è una conferma del valore del mio impegno e una tappa significativa nel mio percorso professionale.
FiSA: Raccontaci qualcosa in più sulla tua preparazione. Quale approccio hai adottato e cosa ti ha aiutato di più nel superare le difficoltà?
Federico: La preparazione è stata il naturale proseguimento di un percorso formativo che avevo già intrapreso. Le basi c’erano, ma ho voluto consolidarle e approfondirle ulteriormente. I corsi seguiti con ISQ/CEA sono stati fondamentali: i docenti erano molto preparati e ci hanno fornito strumenti concreti per affrontare al meglio l’esame. Ho dedicato molto tempo allo studio teorico, riprendendo normative e aspetti tecnici che utilizzo anche nella quotidianità, ma ho dato grande importanza anche alla pratica. Essendo un tecnico manutentore, ho potuto applicare ogni giorno sul campo ciò che studiavo, e questo ha fatto la differenza. Ho avuto anche la fortuna di confrontarmi con colleghi più esperti, da cui ho imparato molto.
FiSA: Un metodo efficace, dato il risultato. In sintesi, cosa consiglieresti a chi si sta preparando ora per sostenere questi esami?
Federico: Prima di tutto, non scoraggiatevi. Quando la mole di informazioni sembrava eccessiva, ho capito che la strategia vincente era ripetere, schematizzare, confrontarsi con colleghi o docenti. Anche spiegare un concetto a qualcuno può aiutare a fissarlo meglio nella propria mente. Il percorso può sembrare lungo, ma è assolutamente alla portata di chi si impegna. Consiglio di pianificare bene lo studio, con obiettivi chiari e progressivi, senza limitarsi alla teoria. La pratica è fondamentale per comprendere davvero come applicare le conoscenze. Infine, durante l’esame, mantenete la calma. È una prova di competenza, ma richiede anche lucidità. La gestione dello stress è parte integrante del risultato.
FiSA: Oltre all’esame, c’è molto altro dietro questo mestiere. Sei un giovane professionista in un settore a volte considerato tradizionale: cosa ti appassiona di più del tuo lavoro nella manutenzione antincendio?
Federico: Quello che mi affascina di più è la responsabilità sociale del nostro lavoro. Ogni intervento, ogni controllo, contribuisce a garantire la sicurezza delle persone e la protezione dei beni. Sapere che il proprio operato può davvero fare la differenza è una motivazione fortissima. Inoltre, il settore è tutt’altro che statico. Le normative evolvono e le tecnologie si aggiornano. C’è sempre qualcosa da imparare. È un lavoro dinamico, che richiede attenzione e adattabilità. Mi piace molto anche la varietà delle situazioni. Si lavora in ambienti sempre diversi: un giorno un ospedale, il giorno dopo un centro commerciale, poi un cantiere. Ogni realtà ha esigenze specifiche e richiede approcci su misura. Infine non dimentichiamo il lavoro di squadra: anche se l’esame è individuale, sul campo si lavora insieme. Collaborare, confrontarsi e trovare soluzioni condivise è un valore aggiunto.
FiSA: Un quadro davvero stimolante. Prima di salutarci, c’è un messaggio che vuoi lasciare ai lettori di FiSA?
Federico: Sì. Vorrei dire a chi si sta avvicinando a questo settore, soprattutto ai giovani, di non farsi condizionare da un’immagine burocratica del nostro lavoro. La manutenzione antincendio è un ambito vivo, in espansione e con un impatto concreto sulla società. Se avete passione, curiosità e senso di responsabilità, questo mestiere può offrirvi grandi soddisfazioni, dal punto di vista professionale e umano.
FiSA: Federico, grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza e la tua visione così appassionata. Siamo certi che le tue parole saranno fonte di ispirazione per molti colleghi e aspiranti tecnici.
Cosa ci portiamo a casa?
Questa intervista ci ha permesso di scoprire l’impegno necessario per affrontare gli esami del Decreto Controlli, ma anche la passione con cui tanti giovani professionisti stanno dando nuova energia al settore della manutenzione antincendio. Una professione fatta di competenze tecniche, attenzione al dettaglio, ma anche di valori profondi.





